Vendere salute partendo dai desideri.
Non dalla tua offerta.

“Vorrei farmi notare. Vorrei diventare un riferimento nel mio settore. Vorrei che si fidassero di più di me.” I tuoi clienti-pazienti non te lo dicono. Ma lo pensano. Lo pensano ogni volta che varcano la soglia della farmacia, ogni volta che ti fanno una domanda, ogni volta che si fermano un secondo di troppo davanti allo scaffale senza sapere bene cosa scegliere.

Ecco il punto: i desideri delle persone non sono razionali. Ma proprio per questo sono la chiave per aprire un dialogo vero, autentico, capace di generare fiducia e continuità. Se vuoi conquistare davvero chi entra in farmacia, non puoi partire dai tuoi protocolli. Non puoi affidarti alle promozioni in corso o alla novità del mese. Devi partire da quello che li emoziona. Dai desideri che non vengono detti, ma che muovono tutto.

Il farmacista che parla di salute partendo da ciò che una persona spera di migliorare, ottenere, cambiare, diventa una guida. Una figura autorevole, sì, ma anche umana. Capace di ascoltare e accompagnare. Al contrario, chi si affida subito al prodotto, chi propone soluzioni standardizzate, chi risponde con tre alternative da banco senza costruire un contesto, rischia di diventare poco più di un catalogo ambulante. Utile, ma dimenticabile.

Hai un cliente che ti dice che si sente scarico e che vorrebbe ritrovare energia? Non mettergli subito sul banco tre integratori. Fermati. Fagli immaginare il risultato: come si sentirà quando avrà più forza, più lucidità, più slancio. Costruisci un percorso. Anche semplice. Fagli capire che tu lo vedi, lo ascolti, e puoi guidarlo passo passo. Perché non è solo questione di cosa compra, ma di chi può diventare grazie a te.

Se vuoi essere ricordato, non concentrarti su cosa devono acquistare oggi. Concentrati su cosa vogliono diventare domani. È lì che nasce la relazione. Ed è lì che la tua farmacia può fare davvero la differenza.

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