I 10 motivi commerciali, economici e programmatici per pianificare il rinnovo della farmacia

 

Il racconto di Piero………

Piero (nome di fantasia per un caso reale e non isolato) è un collega che ha deciso rinnovare la propria farmacia. Ha già scelto tutto, azienda, piantina, scaffalature, comunicazione grafica, ecc…

Manca poco all’inaugurazione e mi chiama per ragionare con lui su come rendere più efficace tale ristrutturazione.

Vado e sono in oggettiva difficoltà perché anche se la farmacia è molto bella, non condivido pienamente l’organizzazione degli spazi, credo che si potessero distribuire meglio i percorsi per il pubblico e forse in così tanto spazio avrei ricavato ambienti più innovativi con proposte differenziali rispetto alla concorrenza (non solo delle altre farmacie!). A mio avviso ci sono anche errori nella scelta di alcuni elementi d’arredo che non tengono conto della peculiare offerta merceologica della farmacia.

Ma ormai è fatta!

Trovo il coraggio ed espongo queste mie perplessità, facendo presente che ormai bisogna lavorare al meglio sia pur su alcuni errori di fondo; e Piero piano piano si rende conto, con un velo di tristezza, di ciò che sarebbe potuta essere una diversa soluzione.

Comunque procediamo e allora chiedo quali siano state le vere ragioni che hanno portato a decidere di rinnovare la farmacia, perché mi interessa conoscere la nuova mission aziendale e gli obiettivi strategici sui quali lavorare.

Ma Piero mi risponde che era solo giunta l’ora di dare una ventata di nuovo, perché ormai l’arredo era vecchio, ma in realtà non sa esattamente come riempirla la nuova farmacia.

………perché non partire diversamente?

 

Prendendo spunto da questo caso (non troppo raro), oggi provo a motivarvi le ragioni per le quali preferirei essere contattato prima che definiate la ristrutturazione della vostra nuova farmacia.

Cercherò di spiegarvi in dieci passi come esistono motivi commerciali, economici e programmatici per cui ritengo importante suggerirvi di pianificare il rinnovo, piuttosto che ritrovarvi poi a dover adattare la programmazione di crescita della farmacia agli errori ormai già commessi.

 

Quindi, proviamo a prendere in considerazione i seguenti aspetti e spero vi renderete conto come il vostro investimento richieda oggi una nuova attenzione rispetto a quanto accadeva nel passato, per arrivare ad essere effettivamente competitivi nell’attuale scenario di mercato.

 

1- I flussi di transito, ovvero i percorsi che vogliamo far compiere ai clienti per indirizzarli verso le aree che più ci interessano, dipendono dalla planimetria dei locali ma soprattutto dalla tipologia di proposta che si deciderà di offrire e conseguentemente dal posizionamento di merceologie e relative indicazioni. Se non esiste una strategia all’origine, non ci potrà essere coerenza nella dislocazione degli elementi d’arredo.

 

2 – I componenti di un arredo possiedono caratteristiche strutturali che li rendono di volta in volta più adatti a determinate merceologie anziché ad altre. Basti pensare, ad esempio, ai ganci necessari per i prodotti destinati all’igiene orale, o alla medicazione, o ai prodotti per i piedi, e così via. Se prima non prevediamo dove sarà preferibile collocare tali settori merceologici e che spazi vogliamo dedicare loro, rischieremo di ritrovarci a lavorare con strutture inadeguate in zone che vorremmo magari destinare ad altre proposte. Va tenuto presente che il posizionamento dei diversi prodotti e quindi la scelta di specifici supporti, non è solamente una questione estetica.

 

3 – Taluni reparti richiedono spazi più ampi, rispetto ad altri, per poter accogliere e agevolare la sosta del cliente interessato a quella specifica categoria di prodotti. Riuscire a definire l’importanza di queste aree nella logica di rispondenza alla tipologia di specializzazione della farmacia significa realizzare maggiori vendite.

 

4 – Sempre più frequentemente la farmacia si troverà a dover abbinare la proposta di servizi e prestazioni alla vendita dei prodotti. Non prevedere ambienti idonei, nel posto migliore per poterli utilizzare proficuamente significa investire i propri soldi senza considerare le prospettive future.

 

5 – La collocazione dei banchi vendita potrebbe richiedere diverse considerazioni rispetto a come siamo stati finora abituati a concepire la classica planimetria di una farmacia. Tale sistemazione innovativa dipende però da scelte strategiche preventive, da un’organizzazione dell’intera squadra e da nuove metodologie di lavoro.

 

6 – Le cosiddette “gondole” sono studiate per svolgere determinati servizi di proposta commerciale. Utilizzarle come principali elementi d’arredo, ad esempio in farmacie con scarsa possibilità di esposizione perimetrale, può comportare seri disagi oltre che errati investimenti.

 

7 – La comunicazione in farmacia segue precise regole, non sempre sovrapponibili a quelle valide per altri negozi o per la grande distribuzione. Il cliente, infatti, entra da noi con aspettative differenti e con necessità particolari, si comporta e si muove secondo diversi principi, si aspetta un servizio caratteristico solo della nostra professione, si orienta tra le diverse offerte secondo criteri di scelta unici, ci dedica tempi che non sono paragonabili con quelli di altre attività commerciali. Esporre troppo significa ammassare, non proporre di più; liberatevi dai vecchi schemi e dalle troppe sirene. Buttate via gli eccessi di espositori, cartelli, messaggi che avete accumulato distrattamente nel tempo. Fate ordine nella vostra organizzazione e nella percezione che ha di voi il vostro cliente, vi accorgerete di vivere in un ambiente diverso e più funzionale.

 

8 – E’ importante considerare la possibilità di una modularità della struttura d’arredo, per prevedere possibili cambiamenti futuri senza dover per forza ristrutturare nuovamente l’intera farmacia a distanza di breve tempo, magari semplicemente perché sono cambiate alcune prospettive di lavoro.

 

9 – Il rispetto delle altezze tra i diversi scaffali è importante. La profondità dei diversi ripiani va attentamente valutata. Ogni tipologia di prodotto potrebbe richiedere l’utilizzo di materiali differenti, colori caratteristici e forme L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale, così come la scelta della comunicazione grafica. Pensate a ciò che esporrete, a quanto stock farete riferimento e a come si potrebbe facilitare la fruibilità del prodotto.

 

10 – Infine non trascurerei per niente tutti gli investimenti che spesso vanno a corredo dell’arredo. Ad esempio: la scelta di robot si o robot no? Meglio investire in un parcheggio o in un bar, in una palestra o in un centro estetico, in ambulatori o in un centro di riabilitazione? I distributori automatici, quanto possono rendere, dove posso collocarli, può essere opportuno considerarli parte integrante del mio progetto di crescita? Servono realmente i moderni totem elettronici informativi all’interno della farmacia? Come si possono davvero sfruttare i pannelli led per una comunicazione efficace all’esterno della farmacia?

 

Spero perlomeno di avervi incuriosito. Spero di avervi insinuato qualche spunto di riflessione nel caso stiate pensando a un investimento importante, come quello di Piero, per progettare la vostra nuova farmacia.

La vostra moderna azienda dovrà essere competitiva, attraente, coinvolgente, sarà il vostro supporto d’immagine e di comunicazione, supporterà la vostra capacità d’offerta. Nella programmazione di un nuovo progetto, pensate a ciò che sarete e non a ciò che siete stati finora.

 

Siete voi che dovete dare forma alla vostra farmacia: in linea immaginaria, sarebbe come pensare di costruirsi un’automobile sportiva per gareggiare in sfide sempre più difficili. Certamente la carrozzeria (nel nostro caso l’arredamento) è importante per l’estetica e per il miglioramento dell’aerodinamica nella differenziazione competitiva, però la vera propulsione arriva dal motore. Il motore siete voi, ed è il cuore del progetto perché conferisce affidabilità, potenza e durata nel tempo delle prestazioni (che nel nostro caso si traducono in managerialità del titolare, lavoro di squadra e organizzazione).

Ora, mettete insieme un cuore forte e un telaio invidiabile della vostra automobile e avrete la vostra farmacia vincente, alla quale sarà sufficiente ogni tanto solo qualche aggiornamento innovativo per rimanere competitiva nel tempo, indipendentemente dal circuito in cui si troverà a dover competere con altri concorrenti.

 

Purtroppo ancora oggi mi ritrovo invece a dover intervenire in strutture già realizzate, senza che però ci sia stato uno studio preventivo dei veri obiettivi di crescita della farmacia, senza la considerazione delle moderne possibilità e la valutazione delle nuove opportunità.

Così accade che si finisca per dover adattare l’aspetto di programmazione a qualcosa di già fatto, ma vi assicuro che è un vero peccato specialmente se penso a ciò che altrimenti si sarebbe potuto costruire.

Un intervento di studio preventivo sul futuro della farmacia consentirebbe invece a me di lavorare più efficacemente e a voi di godere di maggiori soddisfazioni dai risultati.

di Paolo Piovesan
© Riproduzione riservata

 

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